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12 ottobre 2010

Un'antica dimora nel Marcheshire!

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Il sole si fa strada nel verde intenso di questa campagna che così amo e che così, ogni volta, mi sorprende. I bimbi corrono, cadono e ridono. E io sento il profumo dei fiori in questo autunno formalmente cominciato ma che lascia spazio a giornate che hanno ancora il ricordo della primavera. So che sto diventando melensa ma davanti a questi colori e a questi scenari ogni volta mi addolcisco…e ce ne vuole!

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Proprio questa estate leggevo della celebrazione, da parte degli americani, delle Marche come uno dei 5 paradisi terrestri dove andare a vivere dopo la pensione. Diciamo che anche in età giovane vivere qui non sarebbe male per qualità della vita, tranquillità, scenari, cibo e quant'altro si può aggiungere sul Marcheshire!

Bè io non sono over 60 e ogni tanto la tentazione di fuggire qui ce l’ho e non solo io in qualità di under 60. Dovrò solo decidermi ad un certo punto a dividermi a fette il cuore e a metterne un pò qui e un pò in Puglia.

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Siamo a Rosara, frazione di Ascoli Piceno, in un’antica dimora di campagna del '700:Villa Cicchi. Qui si respira calore, un'atmosfera familiare e ci si sente a casa fra le mura spesse e il buon cibo del territorio che si può degustare. La proprietaria ci accoglie con affetto e ci racconta la storia di questo posto, ci illustra le foto di famiglia, ci fa visitare la piccola cappella e ci fa sentire l’odore del vino nella cantina scavata nel travertino, dove le botti sono una vera tentazione.

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Qui siamo circondati da una natura rigogliosa e curata. Qui i bambini trovano spazi aperti e tante piante e fiori di cui imparare il nome e l'odore. C'è una bella pace che profuma di sole.

Tips for Trip

Si può arrivare dall'Autostrada, l'A14, o dalla Salaria.

Se arrivate dall'Autostrada bisogna prendere l'uscita per San Benedetto del Tronto, percorrere la superstrada in direzione di Ascoli Piceno e poi uscire a Rosara.

Se invece scegliete la Salaria, ad esempio venendo da Roma, la troverete infinitamente più suggestiva ma con un pò di tempo di viaggio in più!

Portatevi via una delle confetture preparate dalla proprietaria della Villa. Per personale Slurp, consiglio quella alla zucca e al limone!

05 settembre 2010

Diario di Viaggio in Puglia: la scatola dei ricordi e ancora tips


La nonna e il pulcione hanno messo insieme in una scatolina tutti i ricordi della vacanza. La nonna ha foderato una vecchia scatola di scarpe con una carta dalle righe bianche e blu, ha raccolto tutte le scoperte del pulcione e le ha sistemate con lui in questa scatola che così è diventata molto speciale: ricordo della vacanza e di quanto amore la nonna ha messo nel raccogliere questi tesori insieme a lui.

A volte, così per caso (perchè ogni tanto, anzi spesso il mio ultimo neurone s'appanna), ti svegli e ti accorgi di quanto una cosa così semplice sia di una bellezza quasi insuperabile.

Un mondo da aprire ogni volta che lui ne avrà voglia per ricordare ancora le passeggiate, i tesori, della vacanza,le corse, i giochi e i profumi o semplicemente da tenere lì o trovarselo fra qualche anno, magari per caso, fra le mani e fermarsi a pensare.

Dentro il pulcione ha voluto mettere:

- Sassi. Tantissimi. Di tutte le forme
- Pezzi di vetro lavorati e ammorbiditi dall'acqua del mare
- Un paguro, piccolissimo e ancora vivo... (spero gli animalisti comprenderanno!)
- Rametti di rosmarino, lavanda e menta (il pucione ha sviluppato una sensibilità olfattiva interessante...chissà che un giorno non crei del profumo per me...sogni di gloria!)
- Una bottiglia con un pò della sabbia tanto calpestata, lavorata, lanciata e anche, diciamo la verità, mangiata!

Last but not least...ancora Tips for trip (perchè qualcosa ho omesso e devo rimediare!):

Allora per mangiare la vera Puglia devo doverosamente aggiungere la Masseria Parco di Castro sulla SS 16 a Selva di Fasano e la Masseria Lamiola piccola in Contrada Lamiola Piccola a Ostuni.

Nella prima a fine pasto vi verranno offerti dei dolcetti fantastici, risultato di molte sperimentazioni prima di ottenere questo risultato e che il proprietario, se ne avrà voglia e sarà ispirato, vi dirà dove poter acquistare.

Nella masseria Lamiola Piccola fantastica l'apertura con gli antipasti, verdurine e burratina entusiasmanti. La strada per arrivare è lunga ma merita l'affaccio sulla vallata dalla piscina.
Da incorniciare.

Un ottimo aperitivo a Cisternino da C'eravamo tanto amati in via S. Quirico 23, locale aperto da un ex producer milanese che a quanto pare si è innamorato di questa splendida località. Con un buon bicchiere di vino vi verrà offerta, in accompagnamento, della gustosa focaccia. La cosa interessante è che tutti i mobili (stile per lo più anni '60) presenti nel locale, comprese le poltrone nelle quali siamo sprofondati, sono in vendita. Potete quindi farvi un aperitivo e contemporaneamente comprare un pezzo d'arredamento. Il pulcione si è addormentato tanto era rilassante stare lì mollemente seduti...vi confesso che questo ci ha concesso di sorseggiare miracolosamente del vino senza alcun urlo nelle orecchie!

Hanno aperto un posto meraviglioso a Savelletri, il Borgo Egnazia, dove per i bambini ci sono spazi molto belli e curati e la possibiltà di fare tante attività seguiti e coccolati. Peccato che non sia sul mare e che sia very expensive. Se siete comunque nei paraggi fate un salto per una visita. La cura nei dettagli e soprattutto le mani felici dell'architetto che lo ha progettato sono di grande ispirazione. Un applauso per le lanterne che sembrano fluttuare in aria.


Un altro posto che merita una visita e che ho già citato è il Borgobianco Resort & Spa. Anche questo non è sul mare, si trova alla fine di una strada e poi di una stradina nell'entroterra di Polignano ma vale la pena arrivarci per un aperitivo o per un massaggio. Io ovviamente ho subito optato per la seconda alternativa con la frase d'accompagnamento 'sempre siano lodati i nonni!

10 agosto 2010

Diario di Viaggio in Puglia: affacciarsi a Polignano a Mare

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Quando arrivi a Polignano, anche solo per mangiare il gelato, non puoi non fare una passeggiata nel centro storico, un inseguirsi di vicoli e casette bianche. Polignano è una città fortificata a picco sul mare e basta camminare un pò per arrivare là dove strepitoso è l’affaccio. Là dove solo pochi giorni fa in 30.000 si assisteva ai tuffi dalle altezze più grandi. Là dove lo sguardo si perde irrimediabilmente. Scusate ma ogni volta che mi affaccio da questa terrazza naturale la vena romantica prende il sopravvento.

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Nonostante il cielo un pò coperto molte persone non rinunciano a godersi il mare circondati dalle scogliere e dalla città.

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E poi ti imbatti anche in qualche cartello divertente…

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E tra le tante cavità rocciose scorgi benissimo la Grotta Palazzese che, grazie al gioco dei fondali e del sole, acquisisce uno splendido colore verde azzurro. Ma non è il caso di questa giornata un pò coperta!

La leggenda racconta che qui la regina Giovanna I D’Angiò (siamo intorno alla metà del 1300) fu colpita così tanto dalla grotta da sceglierla come nido d’amore con il suo paggio, che l’accompagnava. Anche nel 1300 si dava scandalo!

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E poi vorrei tanto avere questo terrazzino anch’io…Mi accontento anche solo di poter aprile la finestra una mattina…wow!

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Questo posto è speciale anche perchè c’è un pò di noi, di un passato che è sempre presente e di una casa che c’era e non c’è più ma che cerchiamo con gli occhi ogni volta che passiamo di là. E questo basta a rendermela così cara e amata.

Tips for trip

Il gelato, l’ho già citato in passato quando ho parlato di Polignano (ma repetita iuvant) va mangiato dal Mago del Gelato. Ti mettono la panna sotto invece che sopra. Assicuro che è una goduria!

Il pesce, che ve lo dico a fà, si mangia da Tuccino.

Per dormire un posto molto bello ( e con la Spa, fondamentale per me) è il Borgobianco Resort & Spa.

03 agosto 2010

Diario di viaggio:Puglia

Primi morsi di Ostuni: degustazione di scorci di panorama, luce che si insinua e stretti vicoli. Buon appetito!




Tips for trip:

Suggerisco una visita alla SPA del Relais la Sommità.Un pò troppo unto il massaggio a dire il vero. Per cui se non amate essere oliati, evitate. Magari vi saprò, presto, indicare un posto alternativo. Speriamo, per me! Complessivamente però un vero momento di relax, il classico "staccare la spina" ( di cui sarò grata a vita ai nonni!) con tanto di tisana a fine massaggio. E vai! L'albergo è proprio nel centro storico di Ostuni ed è molto bello, a parte l'olio:-) E' una dimora storica del '500 restituita alla città bianca nelle splendide sembianze di un hotel a 5 stelle. Vale la pena solo per l'apetta blu che ti porta fin lassù. Bellissima. Giuro che avrei voluto fare un giro o perlomeno farlo fare al pulcione, che va in brodo di giuggiole per qualsiasi cosa abbia 2 o 4 ruote!

23 luglio 2010

La nostra Marrakech


Arriviamo nel caldo secco (quindi piacevole rispetto al caldo superumido di Roma) di Marrakech in un pomeriggio tardo. Aeroporto vicinissimo alla città (solo 4 Km!). Lungo la strada, dall'aeroporto al centro, guardo queste abitazioni dello stesso colore, sembra un rosa antico. L'ometto (che oramai ha cambiato nome e si fa chiamare pulcione!) chiede 'Mamma, siamo sul taski?'. Il Taski, per la cronaca, è attualmente come il pulcione chiama il taxi. 'No amore, siamo sulla macchina di Ismail, non sul taski!'Arriviamo in albergo. Ci offrono salviette bagnate e il mio adorato tè alla menta. Il pulcione ne vuole bere un altro dopo il primo. 'E'buono questo tè, mamma!'. Siamo a Marrakech!

La sera il pulcione e la besolina hanno un incontro ravvicinato con un cammello da Chez Alì. Un posto enorme, dove si cena e si assiste ad uno spettacolo con acrobazie e cavalli...un pò troppo da turisti per i miei gusti. Ma al pulcione è piaciuto da matti.
Marrakech è calore, colore, odori forti, a volte acri, profumo di spezie, profumo di pelle nel souk, traffico di macchine, motorini che sfrecciano ovunque.
Volti di bimbi meravigliosi che giocano in un vicolo e ci salutano, con un grande sorriso.


E poi giardini, come quelli di Majorelle. Il giardino è nella parte nuova della città e deve il suo nome all'artista francese Jacques Majorelle che intorno al 1919 venne a vivere a Marrakech e si mise a collezionare piante provenienti da tutto il mondo. Poi ha acquistato la proprietà Yves Saint Laurent e qui trovate anche il suo memoriale. Il pulcione non se ne andava più dal laghetto pieno di ranocchie e piccole tartarughe.




Scorrono davanti agli occhi bougainvillee, alberi del cocco, banani, palme e piante esotiche e rare.





Poi arriva la sera e piazza Jama‘a el-Fnaa, tranquilla e sonnacchiosa di giorno, si anima e diventa luce, caos, voci, folla, serpenti e una strana pesca con le bottiglie!






Cosa hanno amato il pulcione e la besolina:
1.I cammelli e le acrobazie con i cavalli da Chez Alì
2.I mille colori e i fabbri all'opera nel Souk
3.La spremuta di arancia in piazza Jama‘a el-Fnaa...e la besolina il serpente (lo ha afferrato per la testa e stretto forte. Siamo svenuti!)
4. Mangiare la Tanjia (la besolina l'ha divorata)
5.La gita in carrozza dal centro fino a Giardini Majorelle
6.Le ranocchie e i colori dentro ai giardini Majorelle
7.Il pulcione ha davvero gradito il tè alla menta, che abbiamo bevuto ovunque perchè ovunque te lo offrono (Occhio al sapore. Potrebbero usare menta non fresca o, diciamo così, riciclata! ma quando è fresca si sente!)
8.I sapori della cucina marocchina, dal salato al dolce. Si sono mangiati di tutto!Per questo, anche se il mio francese è povero, povero, adesso sto guardando qui

Tips for trip
Abbiamo volato all'andata da Pisa con Ryanair (nel giorno della nostra partenza non c'erano voli diretti da Roma). La compagnia di bandiera è la Royal Air Maroc.
L'hotel in cui siamo stati (ho messo il link sopra) è adattissimo per i bambini e ha anche un'area giochi scoperta ed una coperta con divani soffici, libri e colori per disegnare.
Abbiamo mangiato molto bene a pranzo, vicino al Souk, a Le Boungavillier (33, rue el Mouassine). All'interno si sta davvero freschi. Ottimo il cous cous. E c'è spazio per 2 bimbi e un passeggino. Abbiamo testato!



Poi devo trovare il tempo di raccogliere bene le ricette di quello che ci è piaciuto, tè compreso, da Ismail, la nostra parentela con il Marocco e poi parlare della nostra giornata ad Essaouira. Abbiamo deciso di vederla, eravamo curiosi. Oceano, vento freddo e atmosfera suggestiva. Ne parlo presto.

23 maggio 2010

Un posto bianco bianco a Sabaudia


"Mamma questo posto è tutto bianco". Il posto in questione, citato dall'ometto, è l'hotel scelto per questo week end (che grazie a non so quale divinità) ci ha finalmente regalato sole, sole, sole! Meta prescelta: Sabaudia. Un centinaio di km da Roma, un'oretta e mezza più o meno di viaggio. Il tempo di una ninna nei seggiolini e di una degustazione di biscotti. L'hotel, il San Francesco, è ovviamente family friendly. Tutto ciò in cui mi imbatto e che di family friendly ha poco e niente non perdo neanche tempo a citarlo. Mi sono subito piaciute due cose: il prato e l'affaccio sul lago.